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	<title>blog of { marco siviero DOT org }; &#187; Pensieri Avulsi</title>
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	<description>elucubrazioni mentali, pensieri, ecc..</description>
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		<title>Google e la localizzazione delle ricerche</title>
		<link>http://marcosiviero.org/blog/2007/12/04/google-e-la-localizzazione-delle-ricerche/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 21:41:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri Avulsi]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
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		<description><![CDATA[ammettiamolo: tutti o quasi usiamo come motore di ricerca Google. funziona bene, ha un algoritmo valido, è veloce ecc. l&#8217;anomalia però che vorrei segnalare è questa: una localizzazione forzata e fastidiosa che Google applica a tutti i suoi utilizzatori. mi spiego meglio, quando digitiamo nella nostra barra browseriana delle parole da cercare, se anche abbiamo [...]<p>Post from: <a href="http://marcosiviero.org/blog">blog of { marco siviero DOT org };</a><br/><br/><a href="http://marcosiviero.org/blog/2007/12/04/google-e-la-localizzazione-delle-ricerche/">Google e la localizzazione delle ricerche</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ammettiamolo: tutti o quasi usiamo come motore di ricerca Google.</p>
<p>funziona bene, ha un algoritmo valido, è veloce ecc.</p>
<p>l&#8217;anomalia però che vorrei segnalare è questa: una localizzazione forzata e fastidiosa che Google applica a tutti i suoi utilizzatori.</p>
<p>mi spiego meglio, quando digitiamo nella nostra barra browseriana delle parole da cercare, se anche abbiamo impostato google.com come motore dal quale effettuare il search, veniamo indirizzati su quello italiano e, quel che è peggio, i risultati saranno pressochè tutti nostrani, con buona pace della <em>globalizzazione</em>.  Gli informatici direbbero che siamo &#8216;<strong>chrootati</strong>&#8216; [*].</p>
<p>la multinazionale americana ha infatti un <strong>controllo sull&#8217; IP dell&#8217;utente</strong> e, in base a dove esso si trovi, gira la ricerca ai/al server(s) a lui più vicino utilizzando un database <em>di fatto</em> locale.</p>
<p>soluzioni? 2 che mi vengono di getto:</p>
<ol>
<li>impostare come search (ad esempio) http://64.233.167.99/  [è sempre Google ma in lingua anglofona]</li>
<li>usare un proxy localizzato negli USA [a costo di avere minore velocità di navigazione]</li>
</ol>
<p>[*] <strong>chroot</strong>, contrazione di <em>change root</em>, è un metodo di sicurezza usato per isolare i limiti operativi di una applicazione. Il nome deriva dal termine informatico root che indica la directory principale del sistema operativo in cui sono contenute tutte le altre directory. {<em>wikipedia.org</em>}</p>
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		<title>il tallone d&#8217;achille di Firefox è l&#8217;aggiunta dei bookmarks</title>
		<link>http://marcosiviero.org/blog/2007/09/19/il-tallone-dachille-di-firefox-e-laggiunta-dei-bookmarks/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Sep 2007 15:53:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[*NIX/Linux Software]]></category>
		<category><![CDATA[Pensieri Avulsi]]></category>
		<category><![CDATA[Windows Software]]></category>
		<category><![CDATA[bookmarks]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[firefox]]></category>

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		<description><![CDATA[per anni ho utilizzato, con grande soddisfazione, il browser Opera. Firefox lo tenevo aperto come secondo browser per avere sott&#8217;occhio dei siti particolari che nel browser &#8216;principale&#8217; sarebbero stati sommersi da tutti gli altri (viste le numerose tabs aperte). da poco tempo, però, sono passato ad utilizzare il browser di Mozilla al 100%. pregi Firefox: [...]<p>Post from: <a href="http://marcosiviero.org/blog">blog of { marco siviero DOT org };</a><br/><br/><a href="http://marcosiviero.org/blog/2007/09/19/il-tallone-dachille-di-firefox-e-laggiunta-dei-bookmarks/">il tallone d&#8217;achille di Firefox è l&#8217;aggiunta dei bookmarks</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>per anni ho utilizzato, con grande soddisfazione, il browser <strong><a href="http://www.opera.com/" title="Opera" target="_blank">Opera</a></strong>.</p>
<p><a href="http://www.mozilla-europe.org/it/products/firefox/" title="Firefox" target="_blank"><strong>Firefox</strong></a> lo tenevo aperto come secondo browser per avere sott&#8217;occhio dei siti particolari che nel browser &#8216;principale&#8217; sarebbero stati sommersi da tutti gli altri (viste le numerose tabs aperte).</p>
<p>da poco tempo, però, sono passato ad utilizzare il browser di Mozilla al 100%.</p>
<p>pregi Firefox: maggior versatilità e modularità grazie agli add-ons.<br />
difetti: lentezza rispetto ad Opera (sia nelle renderizzazione delle pagine sia nella navigazione (avanti-indietro) delle stesse.<img src="http://marcosiviero.org/blog/blog_images/bookmarks_op.jpg" align="left" height="220" width="300" /></p>
<p>inutile dire che i pregi sono stati le carte vincenti che mi hanno convinto a lasciare il browser che per anni mi ha accompagnato ed aiutato a non essere risucchiato dalla grande Rete.</p>
<p><strong>ma devo aggiungere un altro punto a sfavore di Firefox: l&#8217;aggiunta di nuovi boomarks.</strong> questa operazione è, decisamente, minimalista e superficiale rispetto al concorrente a sorgenti chiusi.</p>
<p>con <strong>Opera</strong> quando devo compiere questa azione &#8216;navigo&#8217; all&#8217;interno dei bookmarks/directory già presenti ed una volta selezionata la posizione posso<br />
aggiungere il nuovo segnalibro nella posizione desiderata avendo la possibilità di:<strong> modificare l&#8217;URI, scegliere un nickname per richiamarlo velocemente ed inserire una descrizione</strong>.</p>
<p>inutile dire che tutte queste operazioni con il browser open source non è possibile farle (se non andando successivamente a modificare il segnalibro già memorizzato).<img src="http://marcosiviero.org/blog/blog_images/bookmarks_ff.jpg" align="right" height="207" width="300" /><br />
<strong>con Firefox posso solo aggiungere il bookmark avendo una visione d&#8217;insieme limitata, in quanto non visualizza i boomarks già presenti ma solo le directories</strong>, obbligandomi talvolta a posizionare il segnalibro in una posizione non coerente con altri della stesso tipo e/o argomento (non vedendoli non sono sicuro che la directory sia giusta).</p>
<p>chissà se, con la versione 3, qualcosa non possa cambiare.</p>
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		<item>
		<title>browser dipendenza: il futuro del web è sempre più legato ad esso (grazie anche al Web 2.0)</title>
		<link>http://marcosiviero.org/blog/2007/09/08/browser-dipendenza-il-futuro-del-web-e-sempre-piu-legato-ad-esso-grazie-anche-al-web-20/</link>
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		<pubDate>Sat, 08 Sep 2007 13:40:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri Avulsi]]></category>
		<category><![CDATA[browser]]></category>
		<category><![CDATA[web20]]></category>

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		<description><![CDATA[in principio si leggevano solo i siti web e le emails, oggi si fa molto, molto di più con il nostro amico browser. da qualche tempo ormai, anche con l&#8217;avvento del Web 2.0, i servizi/applicazioni che si usano con l&#8217;ausilio del navigatore è schizzato alle stelle, pensate per un attimo a quello che facciamo ora [...]<p>Post from: <a href="http://marcosiviero.org/blog">blog of { marco siviero DOT org };</a><br/><br/><a href="http://marcosiviero.org/blog/2007/09/08/browser-dipendenza-il-futuro-del-web-e-sempre-piu-legato-ad-esso-grazie-anche-al-web-20/">browser dipendenza: il futuro del web è sempre più legato ad esso (grazie anche al Web 2.0)</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>in principio si leggevano solo i siti web e le emails, oggi si fa molto, molto di più con il nostro amico browser.</p>
<p>da qualche tempo ormai, anche con l&#8217;avvento del <strong>Web 2.0</strong>, i servizi/applicazioni che si usano con l&#8217;ausilio del navigatore è schizzato alle stelle, pensate per un attimo a quello che facciamo ora (e sicuramente dimenticherò qualcosa): leggiamo i newsgroups, i feeds, ascoltiamo musica, editiamo documenti word/excel/powerpoint, scarichiamo files via BitTorrent, convertiamo da un formato ad un altro, chattiamo, facciamo storage, gestiamo le passwords&#8230;. <strong><em>[inserite quelli che mancano per favore]</em></strong></p>
<p><img src="http://marcosiviero.org/blog/blog_images/browser.jpg" align="right" height="228" width="200" /></p>
<p>con l&#8217;uso massiccio del Flash targato Adobe sono state possibili tutte queste integrazioni, sebbene, trovo corretto riportarlo, in molti siti Web 2.0 campeggi -a ragione visto i problemi che si riscontrano- la scritta <em>BETA</em> indicante <strong>instabilità,</strong> talvolta molto marcata altre volte solo supposta.</p>
<p>è un&#8217; egemonia di <strong>Firefox, Opera, Safari, Internet Explorer,</strong> <strong>[...]</strong>, un assolo, un canto aulico che ci permette di installare pochissimi software sulla nostra macchina, favorendo quindi la velocità della stessa .</p>
<p>probabilmente sarà sempre più browser dipendente la nostra vita sul web, facendo moltiplicare i nostri (già numerosi) tabs aperti per seguire/gestire la nostra virtual life e rendendo sempre più felici tutti quegli impiegati che, magari, al lavoro hanno aperte <em>&#8216;solo&#8217;</em> la porta 80 (http) e, forse, la 21 (ftp).</p>
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		<title>user/password, il male del III° Millennio (a quando le password biometriche per tutti?)</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Sep 2007 14:29:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[*NIX like]]></category>
		<category><![CDATA[Good Websites]]></category>
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		<category><![CDATA[Pensieri Avulsi]]></category>
		<category><![CDATA[Windows Software]]></category>
		<category><![CDATA[biometria]]></category>
		<category><![CDATA[password]]></category>

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		<description><![CDATA[ovunque. ormai sono dappertutto, nei cellulari/palmari, sui PCs, sui siti che visitiamo, sulle applicazioni web che utilizziamo. user/password è l&#8217;autenticazione per eccellenza, il metodo conosciuto da tutti, ma non sicuramente l&#8217;unico. la biometria, dicono, che la farà da padrone fra qualche anno, che spodesterà il vecchio, inefficiente, metodo. si, la biometria, ovvero l&#8217;impronta digitale, la [...]<p>Post from: <a href="http://marcosiviero.org/blog">blog of { marco siviero DOT org };</a><br/><br/><a href="http://marcosiviero.org/blog/2007/09/04/userpassword-il-male-del-iii%c2%b0-millennio-a-quando-le-password-biometriche-per-tutti/">user/password, il male del III° Millennio (a quando le password biometriche per tutti?)</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ovunque.</p>
<p>ormai sono dappertutto, nei cellulari/palmari, sui PCs, sui siti che visitiamo, sulle applicazioni web che utilizziamo.</p>
<p><strong>user/password</strong> è l&#8217;autenticazione per eccellenza, il metodo conosciuto da tutti, ma non sicuramente l&#8217;unico.</p>
<p>la <strong>biometria</strong>, dicono, che la farà da padrone fra qualche anno, che spodesterà il vecchio, inefficiente, metodo. si, la biometria, ovvero l&#8217;<strong>impronta digitale, la lettura dell&#8217;iride, il riconoscimento facciale</strong>; metodi futuristici che sono già oggi utilizzati in ambienti <em>mission critical</em>.</p>
<p>quindi finalmente potremo dimenticarci tutte quelle odiose &#8216;<em>parole d&#8217;ordine</em>&#8216; per accedere ai vari servizi.</p>
<p>certo anche questi nuovi metodi non sono ad oggi del tutto infallibili, hanno qualche piccolo problema di gioventù, ma è sicuramente un&#8217; ottima alternativa.</p>
<p>ma vediamo gli <strong>errori</strong> comuni che gli utenti fanno nella gestione dei loro accounts:</p>
<ol>
<li>usano sempre la stessa password</li>
<li>utilizzano una password banale, facile da indovinare anche senza utilizzo del brute force</li>
<li>fanno uso di una password complessa, ma proprio per ovviare a questo problema se la scrivono, con ovvie conseguenze sulla riservatezza della stessa.</li>
</ol>
<p>è altresì evidente che cercando di non incorrere nei tre errori sopra menzionati si finisca con l&#8217;avere 86737536774 passwords da ricordare. preoccupati? beh, una parziale soluzione può essere quella di usare un password manager locale o, addirittura online.</p>
<p>il password manager permette di accedere a tutti i propri accounts solamente ricordando una <strike>password</strike> (meglio se una frase).</p>
<p>di  seguito propongo i software da scaricare ed usare in locale che consiglio:</p>
<p>[MS Windows]  <strong><a href="http://keepass.info/" title="KeePass" target="_blank">KeePass</a></strong> open source, sicuro, ben fatto</p>
<p>[Linux/*NIX - MAC OS X]  <strong><a href="http://keepassx.sourceforge.net/" title="KeePassx" target="_blank">KeePassx</a></strong> stesso software che è stato portato su queste piattaforme<a href="http://keepassx.sourceforge.net/" title="KeePassx" target="_blank"><br />
</a></p>
<p>se volete invece che le passwords siano residenti su servers remoti posso consigliarvi questi servizi (che garantiscono affidabilità, serietà e sicurezza):</p>
<p><strong><a href="http://www.passpack.com/info/home/" title="Passpack" target="_blank">Passpack</a></strong> [algoritmo di crittazione: AES-256, trasferimenti in https, anti-phishing  <em>...e altro</em>]<a href="http://www.passpack.com/info/home/" title="Passpack" target="_blank"><strong><br />
</strong></a></p>
<p><strong><a href="http://www.clipperz.com/" title="Clipperz" target="_blank">Clipperz</a></strong> [chiave a 128 bit, trasferimenti in https, il funzionamento non permette neanche agli amministratori di conoscere nulla degli utenti (nemmeno lo username)  <em>...e altro</em>]</p>
<p><em>spero comunque che l&#8217;era delle passwords abbia le ore contate e che la biometria sia disponibile per tutti gli utenti/dispositivi/sistemi operativi.  </em></p>
<p>Post from: <a href="http://marcosiviero.org/blog">blog of { marco siviero DOT org };</a><br/><br/><a href="http://marcosiviero.org/blog/2007/09/04/userpassword-il-male-del-iii%c2%b0-millennio-a-quando-le-password-biometriche-per-tutti/">user/password, il male del III° Millennio (a quando le password biometriche per tutti?)</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>gmail: l&#8217;unica email gratuita che non ha scadenza</title>
		<link>http://marcosiviero.org/blog/2007/08/27/gmail-lunica-email-gratuita-che-non-ha-scadenza/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Aug 2007 13:06:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8212;&#62; post aggiornato qui ========================================================================================================= pare proprio sia così. infatti, mentre tutte le altre email gratuite che si trovano in giro per la rete vengono offerte con scadenze a 2, 3, 4 mesi (e per scadenza intendo a seguito di X mesi di non utilizzo del servizio) Gmail, contratto alla mano, non applica alcuna clausula [...]<p>Post from: <a href="http://marcosiviero.org/blog">blog of { marco siviero DOT org };</a><br/><br/><a href="http://marcosiviero.org/blog/2007/08/27/gmail-lunica-email-gratuita-che-non-ha-scadenza/">gmail: l&#8217;unica email gratuita che non ha scadenza</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">&#8212;&gt; post aggiornato <strong><a title="Gmail : scadenza e limiti" href="http://marcosiviero.org/blog/2008/02/02/gmail-la-scadenza-dell-account-se-non-utilizzato-e-le-sue-limitazioni/" target="_self">qui</a></strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>=========================================================================================================<br />
</strong></p>
<p>pare proprio sia così.</p>
<p>infatti, mentre tutte le altre email gratuite che si trovano in giro per la rete vengono offerte con scadenze a 2, 3, 4 mesi (e per scadenza intendo a seguito di X mesi di non utilizzo del servizio) <a title="GMail" href="http://mail.google.com/" target="_blank">Gmail</a>, contratto alla mano, non applica alcuna clausula riguardante questo punto (nè con collegamenti POP3 nè da web) indi per cui: non scade mai.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://marcosiviero.org/blog/blog_images/gmail.jpg" alt="" width="301" height="218" align="left" /></p>
<p>se questo può far piacere a molti c&#8217;è però, a mio avviso, da fare una considerazione: dato per assodato che il TLD (il dominio di primo livello) sia fisso (in questo caso il <strong>.com </strong>dell&#8217;indirizzo) viene da pensare che, visto il sovraffollamento e la pluririchiesta di molti utenti [*] , fra pochissimo tempo non vi saranno più email decenti disponibili, e per decente penso ad una mail senza 60,65 numeri che seguono nome e cognome o nick che sia.</p>
<p>terminando il discorso, secondo il mio ragionamento, Google ha due strade: o inventarsi un <strong>nuovo dominio</strong> da affiancare a gmail.com <em>(visto che ad esempio gmail.it, gmail.de, gmail.fr sono già registrati <strong>_non_</strong> da Google)</em> oppure, anche per <strong>limitare l&#8217;abuso,</strong> inserire contrattualmente una scadenza che potrebbe essere anche lunga, <strong>1/2 anni</strong> ad esempio, ma che darebbe la possibilità di eliminare molti accounts fantoccio inutilizzati, impolverati e pieni, ormai, di ragnatele.</p>
<p>[*]  <a title="Google" href="http://www.google.com">Google</a> non mette limiti alla richiesta di più caselle da parte dello stesso utente.</p>
<p>Post from: <a href="http://marcosiviero.org/blog">blog of { marco siviero DOT org };</a><br/><br/><a href="http://marcosiviero.org/blog/2007/08/27/gmail-lunica-email-gratuita-che-non-ha-scadenza/">gmail: l&#8217;unica email gratuita che non ha scadenza</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>il vero geek&#8230; (ovvero: decalogo per sapere se si è un vero geek)</title>
		<link>http://marcosiviero.org/blog/2007/08/16/il-vero-geek-ovvero-decalogo-per-sapere-se-si-e-un-vero-geek/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Aug 2007 17:58:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri Avulsi]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[geek]]></category>

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		<description><![CDATA[il vero geek lo si riconosce in strada in quanto cerca di aggregare e suddividere le persone che lo circondano per tags. il vero geek condivide la propria donna e poi chiede un feedback per poter fornire successivamente un servizio migliore. il vero geek non sta mai davanti al computer in quanto sono le macchine [...]<p>Post from: <a href="http://marcosiviero.org/blog">blog of { marco siviero DOT org };</a><br/><br/><a href="http://marcosiviero.org/blog/2007/08/16/il-vero-geek-ovvero-decalogo-per-sapere-se-si-e-un-vero-geek/">il vero geek&#8230; (ovvero: decalogo per sapere se si è un vero geek)</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ol>
<li><em>il vero geek</em> lo si riconosce in strada in quanto cerca di aggregare e suddividere le persone che lo circondano per tags.</li>
<li><em>il vero geek</em> condivide la propria donna e poi chiede un feedback per poter fornire successivamente un servizio migliore.</li>
<li><em>il vero geek</em> non sta mai davanti al computer in quanto sono le macchine ( &gt;= 3) che continuamente lo circondano.</li>
<li><em>il vero geek</em> quando deve cercare se stesso va in crisi perchè precedentemente non aveva mai pensato a mettere un<br />
tag globale per la propria persona.</li>
<li><em>il vero geek</em> chatta con gli amici virtuali senza bisogno di alcun collegamento, utilizzando le vocine plugins<br />
che ha nel cervello.</li>
<li><em>il vero geek</em> nei negozi vede di default i prodotti ordinati per tags con i prezzi listati in maniera decrescente.</li>
<li><em>il vero geek</em> è riconoscibile negli autobus pieni (dove anche l&#8217;autista guida in piedi) in quanto, sorridendo, pensa<br />
che l&#8217;algoritmo di compressione stia facendo bene il proprio lavoro.</li>
<li><em>il vero geek</em> in discoteca è quello che sta seduto ad aspettare che una ragazza apprezzi le sue caratteristiche e attitudini, le condivida e che quindi formino un gruppo.</li>
<li><em>il vero geek</em> non paga mai, dice di essersi preventivamente iscritto e di avere diritto ad usufruire del<br />
prodotto.</li>
<li><em>il vero geek</em> studente non si arrabbia per un voto andato male, produce a casa un fix per modificare il bug (l<em>eggasi <strong>voto</strong></em>) poi: lo ridistribuisce in versione beta, con licenza GPL ai professori.</li>
<li><em>il vero geek </em>al ristorante lo si riconosce subito: è quello che ordina tutto doppio per evitare single point of failure ed essere quindi ridondante.</li>
</ol>
<p align="right"><em>[v 0.2 beta]</em></p>
<p align="right">&nbsp;</p>
<p align="center"><img src="http://marcosiviero.org/blog/blog_images/geek.jpg" height="440" width="380" /></p>
<p>Post from: <a href="http://marcosiviero.org/blog">blog of { marco siviero DOT org };</a><br/><br/><a href="http://marcosiviero.org/blog/2007/08/16/il-vero-geek-ovvero-decalogo-per-sapere-se-si-e-un-vero-geek/">il vero geek&#8230; (ovvero: decalogo per sapere se si è un vero geek)</a></p>
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		<title>in attesa degli extraterrestri</title>
		<link>http://marcosiviero.org/blog/2007/07/18/in-attesa-degli-extraterrestri/</link>
		<comments>http://marcosiviero.org/blog/2007/07/18/in-attesa-degli-extraterrestri/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Jul 2007 15:04:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri Avulsi]]></category>
		<category><![CDATA[et]]></category>
		<category><![CDATA[extraterrestri]]></category>

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		<description><![CDATA[ormai è assodato che esistano[*]. ci sono migliaia di filmati (anche in rete) che sono ritenuti non falsificati, quindi non mentono: c&#8217;è vita oltre a noi nell&#8217;universo. ovviamente le domande sono molte, tante senza risposte (come sono fatti? da dove arrivano? sono amichevoli? e se si, ci aiuteranno fornendoci le loro conoscenze/tecnologie? ecc) in Internet [...]<p>Post from: <a href="http://marcosiviero.org/blog">blog of { marco siviero DOT org };</a><br/><br/><a href="http://marcosiviero.org/blog/2007/07/18/in-attesa-degli-extraterrestri/">in attesa degli extraterrestri</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> ormai è assodato che esistano[*]. ci sono migliaia di filmati (anche in rete) che sono ritenuti non falsificati, quindi non mentono: c&#8217;è vita oltre a noi nell&#8217;universo.</p>
<p><img src="http://marcosiviero.org/blog/blog_images/extraterrestri.jpg" title="radar" alt="radar" align="right" height="263" width="350" />ovviamente le domande sono molte, tante senza risposte (come sono fatti? da dove arrivano? sono amichevoli? e se si, ci aiuteranno fornendoci le loro conoscenze/tecnologie? ecc)</p>
<p>in Internet ci sono molti siti che parlano di extraterrestri o UFO, alcuni con sagacia, altri con superficialità, ma rimane sempre difficile orientarsi in questi scenari a noi, per cultura impostaci, molto lontani e non verosimili.</p>
<p>a quanto si dice, ad esempio, queste civiltà sarebbero molto più intelligenti degli uomini terrestri, avrebbero tecnologie da noi impensabili e sensi più sviluppati.</p>
<p>il perchè non ci contattino e&#8217; e rimane un mistero. forse hanno paura di terrorizzarci, forse vogliono vedere fino a che punto arriviamo per poi salvarci in extremis o forse non sono invadenti e non verranno mai.</p>
<p>io dico solo che se è vero che sono più intelligenti deve essere altresì vero che non possano essere guerrafondai, di conseguenza dovrebbero venire in pace a condividere il loro sapere magari in cambio di qualcosa presente sulla terra.</p>
<p>come si dice? chi vivrà vedrà. spero di esserci quel giorno.</p>
<p>[*] riferimento all&#8217;incidente di <a href="http://www.antoniogenna.net/roswell/incid.htm" title="l'incidente di Roswell" target="_blank">Roswell &#8211;  New Mexico  (U.S.A.), 1947, dove è precipitato un UFO<br />
</a></p>
<p>Post from: <a href="http://marcosiviero.org/blog">blog of { marco siviero DOT org };</a><br/><br/><a href="http://marcosiviero.org/blog/2007/07/18/in-attesa-degli-extraterrestri/">in attesa degli extraterrestri</a></p>
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		<title>eventi sincronistici</title>
		<link>http://marcosiviero.org/blog/2007/07/07/eventi-sincronistici/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Jul 2007 07:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri Avulsi]]></category>

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		<description><![CDATA[sono situazioni che capitano in un preciso momento e cambiano completamente la direzione del vostro percorso di vita. questo è, in parole povere, il significato di evento sincronistico. è il bello che può cambiare radicalmente la nostra vita, infatti facendo una determinata scelta in un preciso momento il nostro percorso può prendere una direzione ben [...]<p>Post from: <a href="http://marcosiviero.org/blog">blog of { marco siviero DOT org };</a><br/><br/><a href="http://marcosiviero.org/blog/2007/07/07/eventi-sincronistici/">eventi sincronistici</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sono situazioni che capitano in un preciso momento e cambiano completamente la direzione del vostro percorso di vita.</p>
<p>questo è, in parole povere, il significato di evento sincronistico.<br />
è il bello che può cambiare radicalmente la nostra vita, infatti facendo una determinata scelta in un preciso momento il nostro percorso può prendere una direzione ben precisa, magari lontana anni luce dalla nostre convinzioni.</p>
<p>se ci pensate, moltissime cose capitano in questo modo, ad esempio la scelta di un lavoro: una persona è convinta di voler intraprendere una determinata professione poi, qualcosa succede, e la stessa si troverà a fare tutt&#8217;altro.<br />
idem dicasi per i rapporti affettivi. gli esempi possono essere molteplici, eterogenei, variegati e molto significativi.</p>
<p>ora mi chiedo: se questi eventi non fossero davvero solo coincidenze si potrebbe dire che tutto accade perchè c&#8217;è un disegno ben predefinito? una sceneggiatura già scritta?<br />
una regia oculata che segue tutto nei minimi dettagli?</p>
<p>qualcuno lo potrebbe chiamare destino, altri potrebbero dire che se così fosse il nostro libero arbitrio sarebbe fittizio, virtuale in quanto tutto sarebbe già stato deciso a monte evitando di renderci partecipi se non al momento decisivo dell&#8217;azione.</p>
<p>siamo davvero tutti attori quindi? fra l&#8217;altro neanche troppo bravi in quanto ripetiamo le stesse azioni numerose volte nella vita (vedi mio post &#8216;il loop della vita&#8217;)</p>
<p>ma soprattutto: chi è il regista? chi ha scritto la storia? e infine: non si può modificare la sceneggiatura?</p>
<p><strong>APPROFONDIMENTI:</strong></p>
<p><em>&#8216;Nulla succede per caso. Le coincidenze che cambiano la nostra vita.&#8217;  Robert H. Hopcke &#8211; Mondadori<br />
</em></p>
<p>Post from: <a href="http://marcosiviero.org/blog">blog of { marco siviero DOT org };</a><br/><br/><a href="http://marcosiviero.org/blog/2007/07/07/eventi-sincronistici/">eventi sincronistici</a></p>
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		<title>il tempo</title>
		<link>http://marcosiviero.org/blog/2007/06/29/il-tempo/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Jun 2007 04:50:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri Avulsi]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>

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		<description><![CDATA[lo scorrere del tempo. imperituro corre implacabile, freddo, costante, senza variazioni, privo di emozioni, di rimorsi, di tentennamenti. qual&#8217;è il suo obiettivo? cosa rincorre? cosa persegue? il rapporto degli uomini con il tempo e&#8217;, generalmente, fantastico o tempestoso. il tempo fagocita tutto, si nutre della natura, della gente, del mondo, di tutto quello che esiste. [...]<p>Post from: <a href="http://marcosiviero.org/blog">blog of { marco siviero DOT org };</a><br/><br/><a href="http://marcosiviero.org/blog/2007/06/29/il-tempo/">il tempo</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>lo scorrere del tempo.</p>
<p>imperituro corre implacabile, freddo, costante, senza variazioni, privo di emozioni, di rimorsi, di tentennamenti.</p>
<p>qual&#8217;è il suo obiettivo? cosa rincorre? cosa persegue?</p>
<p>il rapporto degli uomini con il tempo e&#8217;, generalmente, fantastico o tempestoso.</p>
<p>il tempo fagocita tutto, si nutre della natura, della gente, del mondo, di tutto quello che esiste.</p>
<p>e&#8217; un egoista, un egocentrico, un calcolatore, vuole tutto per lui, non vuole dare modo a nessuno di poter provare anche solo di pensare di poterlo sconfiggere.</p>
<p>e&#8217; un despota, un dittatore, il peggiore di tutti i tempi, feroce, invisibile e imbattibile.</p>
<p>chiunque prima o poi si e&#8217; chinato a lui o ci si inchinera&#8217;.  ma lui rimane al suo posto, con il suo scettro, pronto per un&#8217;altra partita dall&#8217;esito scontato, un altro elemento da battere.</p>
<p>chi e&#8217; il tempo? cos&#8217;è il tempo? perche&#8217; esiste? perchè permane?</p>
<p>il tempo è dio?</p>
<p>chi sa parli, prima che il tempo batta anche lui.</p>
<p><img src="http://marcosiviero.org/blog/blog_images/tempo.jpg" style="width: 370px; height: 396px" title="clock" alt="clock" align="middle" /></p>
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		<title>il loop della vita</title>
		<link>http://marcosiviero.org/blog/2007/06/28/il-loop-della-vita/</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Jun 2007 14:58:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri Avulsi]]></category>
		<category><![CDATA[loop]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

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		<description><![CDATA[avete mai pensato quante volte nell&#8217;arco della vita facciamo le stesse identiche cose? già dal mattino: alzarsi, lavarsi, radersi, vestirsi, uscire, lavorare. ===================================================================================== LOOP: nei linguaggi di programmazione indica il ripetersi un certo numero di volte di una o più istruzioni. ===================================================================================== &#8230;è come se fossimo stati programmati (quindi molto probabilmente in un&#8217;area ROM del [...]<p>Post from: <a href="http://marcosiviero.org/blog">blog of { marco siviero DOT org };</a><br/><br/><a href="http://marcosiviero.org/blog/2007/06/28/il-loop-della-vita/">il loop della vita</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>avete mai pensato quante volte nell&#8217;arco della vita facciamo le stesse identiche cose?</p>
<p>già dal mattino: alzarsi, lavarsi, radersi, vestirsi, uscire, lavorare.</p>
<p>=====================================================================================<br />
<strong>LOOP</strong>: nei linguaggi di programmazione indica il ripetersi un certo numero di volte di una o più istruzioni.<br />
=====================================================================================</p>
<p>&#8230;è come se fossimo stati programmati (quindi molto probabilmente in un&#8217;area ROM del cervello) perchè eseguissimo nella nostra vita <strong>sempre una serie di istruzioni</strong>.</p>
<p>le stesse azioni, le stesse parole, gli stessi pensieri, gli stessi sentimenti.</p>
<p>in pratica siamo cloni di altri, non abbiamo una nostra autonomia, non possiamo essere originali; il libero arbitrio ci è stato gentilmente sfilato alla fonte. siamo costretti a &#8216;girare&#8217; dentro questo loop fintanto che <strong>una</strong> condizione non lo faccia uscire.</p>
<p>cosa si potrebbe fare? beh avessimo le &#8216;chiavi&#8217; del cervello umano potremmo intervenire alla fonte e riprogrammare (eliminando qualsiasi ciclo ripetitivo) la nostra vita: saremmo liberi, di pensare sempre cose diverse, di non compiere mai le stese azioni, di essere DIVERSI realmente da tutti gli altri esseri viventi.</p>
<p>forse pero&#8217; mi viene da pensare che il mondo sia proprio stato pensato così, che &#8216;modificando&#8217; questi principi tutto potrebbe cadere e sbriciolarsi sotto i nostri piedi. forse, qualcuno ha già vagliato altre ipotesi scartandole, in quanto, per qualche motivo, non applicabili.</p>
<p>e allora? nessuna alternativa possibile? forse. in ogni caso io mi soffermerei a pensare ad altre, inesplorate, strade per il nostro progetto &#8216;uomo&#8217;. obiettivo?  trovare qualche soluzione <strong>ORIGINALE</strong> che nella valutazione precedente possa essere stata ignorata o semplicemente non valutata.</p>
<p><img src="http://marcosiviero.org/blog/blog_images/loop.gif" style="width: 567px; height: 380px" align="middle" /></p>
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		<title>alla mercé di una ventola</title>
		<link>http://marcosiviero.org/blog/2006/09/02/alla-merce-di-una-ventola/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Sep 2006 12:13:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri Avulsi]]></category>
		<category><![CDATA[hardware]]></category>
		<category><![CDATA[ventola]]></category>

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		<description><![CDATA[a livello tecnologico ormai siamo abituati a tutto, prodotti iperstellari che riescono a fare e produrre qualsiasi cosa. gli stessi però (nella maggior parte dei casi) sono raffreddati da semplici ventole made in taiwan dal costo di 0.50€ (calcolo per eccesso). quindi, riflettendo: apparecchiature di migliaia di euro hanno necessità che ventole dal costo irrisorio [...]<p>Post from: <a href="http://marcosiviero.org/blog">blog of { marco siviero DOT org };</a><br/><br/><a href="http://marcosiviero.org/blog/2006/09/02/alla-merce-di-una-ventola/">alla mercé di una ventola</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>a livello tecnologico ormai siamo abituati a tutto, prodotti iperstellari che riescono a fare e produrre qualsiasi cosa.</p>
<p>gli stessi però (nella maggior parte dei casi) sono raffreddati da semplici ventole made in taiwan dal costo di 0.50€ (calcolo per eccesso).</p>
<p>quindi, riflettendo: apparecchiature di migliaia di euro hanno necessità che ventole dal costo irrisorio siano sempre efficienti per evitare di far prendere fuoco ai mostri costosissimi.</p>
<p>e&#8217; quantomeno  un paradosso.</p>
<p>ma penso che sia stata soprattutto una scelta a monte, nel senso: hanno investito per fare apparecchi sempre migliori ma non si sono mai troppo preoccupati del loro sempre maggiore riscaldamento e di come affrontarlo in maniera seria e definitiva.</p>
<p><img src="http://marcosiviero.org/blog/blog_images/ventola.jpg" alt="fan" title="fan" /></p>
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		<title>il mito delle vacanze</title>
		<link>http://marcosiviero.org/blog/2006/08/02/il-mito-delle-vacanze/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Aug 2006 08:55:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri Avulsi]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>

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		<description><![CDATA[non piu&#8217; tardi di 10 anni fa vi ricordate come erano le citta&#8217; ai primi di agosto? deserte. tutti, in concomitanza della chiusura delle aziende scappavano verso i luoghi di villeggiatura, tempo previsto -medio- di soggiorno 20-25 gg. era un cliche&#8217;, uno stereotipo. chi rimaneva si guardava in giro con aria interrogativa in cerca di [...]<p>Post from: <a href="http://marcosiviero.org/blog">blog of { marco siviero DOT org };</a><br/><br/><a href="http://marcosiviero.org/blog/2006/08/02/il-mito-delle-vacanze/">il mito delle vacanze</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>non piu&#8217; tardi di 10 anni fa vi ricordate come erano le citta&#8217; ai primi di agosto?</p>
<p><strong>deserte</strong>.</p>
<p>tutti, in concomitanza della chiusura delle aziende scappavano verso i luoghi di villeggiatura, tempo previsto -medio- di soggiorno 20-25 gg.</p>
<p>era un cliche&#8217;, uno stereotipo.</p>
<p>chi rimaneva si guardava in giro con aria interrogativa in cerca di vivere la citta&#8217; in maniera differente da come gli si era sempre presentata.</p>
<p>anche questo luogo comune e&#8217; andato piano piano a farsi piu&#8217; debole, a soffrire in maniera imbarazzante; i media cercano di tenerlo in vita producendo servizi che indicano grandi partenze, grandi spostamenti, enormi migrazioni: che non esistono. d&#8217;altronde devono sostenere un&#8217;economia estiva che, da anni, boccheggia in maniera evidente.</p>
<p>le cause sono numerose: aumento (reale) del costo della vita spropositato, nuovi contratti di lavoro (che essendo sempre determinati non prevedono ferie o se le prevedono sono solo pochi gg), maggior scaglionamento da parte delle aziende, costi piu&#8217; che raddoppiati da parte degli operatori turistici.</p>
<p>insomma il mito delle vacanze non vi e&#8217; piu&#8217;: lo hanno eclissato, messo in minoranza e poi successivamente battuto.</p>
<p>&#8230;ma siamo sicuri che  sia proprio un <strong>male</strong>?</p>
<p><img src="http://marcosiviero.org/blog/blog_images/ferie.jpg" alt="vacanze" title="vacanze" /></p>
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		<title>il dolore</title>
		<link>http://marcosiviero.org/blog/2006/07/26/il-dolore/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Jul 2006 20:44:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri Avulsi]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>

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		<description><![CDATA[se ci pensiamo gran parte della nostra vita si accompagna a questo scomodo ed antipatico sostantivo. il dolore di cui parlo non e&#8217; fisico, bensi&#8217; psichico: esso fa piu&#8217; paura, fa piu&#8217; male, ed e&#8217; piu&#8217; difficile da battere. suvvia, non ditemi che non avete mai provato dolore psichico? la scomparsa di un parente/amico, il [...]<p>Post from: <a href="http://marcosiviero.org/blog">blog of { marco siviero DOT org };</a><br/><br/><a href="http://marcosiviero.org/blog/2006/07/26/il-dolore/">il dolore</a></p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>se ci pensiamo gran parte della nostra vita si accompagna a questo scomodo ed antipatico sostantivo.  il dolore di cui parlo non e&#8217; fisico, bensi&#8217; <strong>psichico</strong>: esso fa piu&#8217; paura, fa piu&#8217; male, ed e&#8217; piu&#8217; difficile da battere.</p>
<p>suvvia, non ditemi che non avete mai provato dolore psichico?  la scomparsa di un parente/amico, il mancato raggiungimento di uno scopo che ci si era accuratamente prefissi, una separazione dal/lla partner; tutto questo (e molto altro -purtroppo-) genera <strong>dolore</strong>.</p>
<p>si, direte voi, non si puo&#8217; far nulla pero&#8217; a riguardo, quanto ti tocca te lo subisci senza poter sfuggire e/o reagire. qui invece avrei da ridire.<br />
viviamo in una societa&#8217; che ci mette al centro di una <strong>gara</strong> appena usciamo dall&#8217;utero materno, ci rende conformi a tutti gli altri esseri che popolano il nostro pianeta e ci riempie di <strong>cose inutili</strong> ma che devono, per noi, essere fondamentali secondo la loro logica.  non vediamo cos&#8217;e&#8217; il mondo.<br />
il mondo e&#8217; continua evoluzione, cambiamento.<br />
nulla resta fermo, tutto si muove.   detto questo possiamo renderci conto che noi facciamo parte di questo cambiamento, tutto quello che ci circonda non genera sofferenza, la <strong>crea il nostro cervello</strong> che non accetta i cambiamenti che la vita ci propone quotidianamente.<br />
siamo noi che con le nostre speranze, desideri, voglie, creiamo un mondo fittizio che anziche&#8217; renderci liberi ci rende schiavi. schiavi di cose materiali, delle nostre paure, dei nostri disegni futuristici.<br />
provate, domattina a cancellare tutto quello che avete in testa, non pensate a nulla, aprite la finestra e soffermatevi a guardare innanzi a voi, date importanza a quello che vedete, cancellate i pregiudizi e vivete recependo il mondo per quello che realmente vi comunica.</p>
<p>potrebbe valere molto di piu&#8217; di tutto il resto a cui avete sempre prestato la massima attenzione e precedenza.</p>
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		<title>ma che cos&#8217;è la Realtà?</title>
		<link>http://marcosiviero.org/blog/2006/05/31/ma-che-cose-la-realta/</link>
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		<pubDate>Wed, 31 May 2006 08:34:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri Avulsi]]></category>
		<category><![CDATA[realta]]></category>

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		<description><![CDATA[la realtà non esiste fisicamente, non ha criterio oggettivo, fluttua nella mente dell&#8217; individuo diventando sensazioni, emozioni, pensieri e sentimenti rigorosamente soggettivi. quindi è la nostra mente che ci costruisce attimo dopo attimo la realtà, in base a proprie esperienze, idee consolidate su di queste e tenendo in grande considerazione il nostro passato. si, il [...]<p>Post from: <a href="http://marcosiviero.org/blog">blog of { marco siviero DOT org };</a><br/><br/><a href="http://marcosiviero.org/blog/2006/05/31/ma-che-cose-la-realta/">ma che cos&#8217;è la Realtà?</a></p>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>la realtà non esiste fisicamente, non ha criterio oggettivo, fluttua nella mente dell&#8217; individuo diventando sensazioni, emozioni, pensieri e sentimenti rigorosamente soggettivi.</p>
<p>quindi è la nostra mente che ci costruisce attimo dopo attimo la realtà, in base a proprie esperienze, idee consolidate su di queste e tenendo in grande considerazione il nostro passato.</p>
<p>si, il passato influenza pesantemente la nostra cognizione del presente e quindi di realtà.</p>
<p>ecco perchè la stessa identica situazione è vissuta in maniera completamente diversa da due o più soggetti differenti.</p>
<p>forse per <strong>avvicinarsi</strong> alla realtà oggettiva bisognerebbe azzerare tutte le esperienze passate, non avere alcun preconcetto nè preclusione per nessuna cosa e per nessun individuo, allora si potrebbe avere una parvenza di oggettività anche se, sarebbe comunque resa non pura in quanto all&#8217;individuo rimarrebbe l&#8217;umore del momento che influenzerebbe, comunque, la situazione.</p>
<p align="center"><strong>ma quindi tutto quello che c&#8217;e&#8217; intorno a noi?</strong></p>
<p>è una mera produzione della nostra mente, siamo spettatori di un film che la nostra psiche sta proiettando.</p>
<p>l&#8217;unica cosa positiva, forse, è che <strong>non si paga il biglietto</strong>.</p>
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