Google e la localizzazione delle ricerche
ammettiamolo: tutti o quasi usiamo come motore di ricerca Google.
funziona bene, ha un algoritmo valido, è veloce ecc.
l’anomalia però che vorrei segnalare è questa: una localizzazione forzata e fastidiosa che Google applica a tutti i suoi utilizzatori.
mi spiego meglio, quando digitiamo nella nostra barra browseriana delle parole da cercare, se anche abbiamo impostato google.com come motore dal quale effettuare il search, veniamo indirizzati su quello italiano e, quel che è peggio, i risultati saranno pressochè tutti nostrani, con buona pace della globalizzazione. Gli informatici direbbero che siamo ‘chrootati‘ [*].
la multinazionale americana ha infatti un controllo sull’ IP dell’utente e, in base a dove esso si trovi, gira la ricerca ai/al server(s) a lui più vicino utilizzando un database di fatto locale.
soluzioni? 2 che mi vengono di getto:
- impostare come search (ad esempio) http://64.233.167.99/ [è sempre Google ma in lingua anglofona]
- usare un proxy localizzato negli USA [a costo di avere minore velocità di navigazione]
[*] chroot, contrazione di change root, è un metodo di sicurezza usato per isolare i limiti operativi di una applicazione. Il nome deriva dal termine informatico root che indica la directory principale del sistema operativo in cui sono contenute tutte le altre directory. {wikipedia.org}












