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Fprintd: il demone Linux per la lettura delle impronte digitali (la biometria avanza)

segnalo il giovane progetto Fprintd.

questo demone D-Bus si occuperà, in futuro, dei devices biometrici che riconoscono le impronte digitali.

grazie alla libreria libfprint, che si interfaccerà a basso livello con il il reader ottico, potremo, grazie a pam_fprint (PAM=Pluggable Authentication Module), fare il login sulla nostra macchina Linux utilizzando, all’avvio del desktop environment, la nostra impronta digitale.

misuriamo la latenza del nostro sistema su Linux

LatencyTOP ci permette di sapere dove il sistema ha delle latenze prolungate e ci indica anche quali operazioni sta compiendo per poter così, successivamente, intervenire.

il software, open source, è sviluppato dalla Intel.

presente già pacchettizzato in Ubuntu Intrepid (8.10, Beta 1 ad oggi) ma non in Hardy (8.04), in Debian è disponibile dal ramo Testing (Lenny). ovviamente, è possibile installarlo compilando i sorgenti che trovate a questa pagina.

Linux - *nix e il comando cpio

cpio è un comando utile in quanto permette di eseguire alcune operazioni come la creazione/restore di archivi o la copia di files per mezzo del comando find, che, altrimenti, sarebbero un po’ più macchinose.

esempi più comuni di utilizzo:

find / -iname “*.conf” | cpio -pv /mnt/prova # copio i files .conf in /mnt/prova

find . -iname “*.sh” | cpio -o -H tar -F shell_script.tar # creo un tar  dei files .sh

cpio -it -F shell_script.tar # lista contenuto del file tar

cpio -i -F shell_script.tar # restore dei files nel tar

find . -print -depth | cpio -ov important.cpio # creo cpio dei files trovati da find

cpio -idvm < important.cpio # restore dal file precedente con il original modification time

cpio -icuvd <  /dev/fd0 # restore dei files dal floppy alla dir corrente

…per tutto il resto date un “info cpio da shell.

montare un file system remoto attraverso sshfs con Debian, Ubuntu

ovvero, come montare sulla macchina client un file system remoto con quattro semplici mosse (distribuzioni Debian Like):

talvolta può essere comodo, per praticità e velocità, utilizzare sshfs per avere a disposizione il file system remoto senza dover imbattersi a configurare firewall HW, software e quant’altro.

I passi da seguire:
LATO SERVER:

  1. # aptitude install fuse-utils libfuse2 sshfs
  2. # modprobe fuse

LATO CLIENT:

  1. # aptitude install sshfs
  2. # sshfs <username>@<host>:/qualsiasi/path/remoto /mnt/vostro_path

et voilà: in /mnt/vostro_path vi troverete le directories remote.

Wi-Fi su Linux? proviamo a semplificarci la vita

NDISwrapper come saprete permette di installare su Linux i drivers Wi-Fi che sono scritti per MS Windows. L’unico problema è che si deve sapere che tipo di scheda Wireless si possiede e scaricare il tutto a mano e installarlo.

da poco è nato un progetto (scritto in python), purtroppo ancora molto giovane, che permette di automatizzare tutte queste operazioni.

quindi: riconosce che tipo di scheda Wi-Fi possedete, scarica il corretto driver e lo installa.

ovviamente, essendo un progetto neonato, non può riconoscere tutte le schede in circolazione, ma è un buon inizio.

Auto-NDIS @ easylinuxwifi.org