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considerazioni personali riguardo Faucet (vcast.it) VS Mediaset

per chi non conoscesse il servizio, Faucet (rubinetto in inglese) permette di possedere un videoregistratore personale online (PVR Personal Video Recorder), e con esso programmare registrazioni radio e TV per poi vedersele (al max dopo 3 giorni) abbonandosi via feed RSS oppure scaricandosele sulla propria macchina. il tutto senza alcun costo.

alcuni giorni fa Mediaset ha diffidato l’azienda che gestisce Faucet (Inrete S.r.l.) chiedendo di eliminare alcuni loro canali dalla lista di quelli disponibili, in quanto distribuendo i contenuti dei suddetti procuravano alla azienda controllata da Fininvest S.p.A. un danno economico. Canale 5, Italia 1, Rete 4 e Boeing sono così spariti dalla lista dei canali di Faucet.

queste le mie considerazioni:

  1. è evidente che servizi come Faucet sono, e soprattutto saranno, sempre più richiesti ed utilizzati dagli utenti.
  2. la Legge in Italia è al momento vaga a riguardo, lasciando libere interpretazioni (che possono diventare pericolose)
    [N.B. www.rickyrecords.tv fa lo stesso mestiere (a pagamento) ma non è stata diffidata da Mediaset]
  3. i grandi network come Mediaset avrebbero maggiore diffusione (quindi -presumibilmente- più introiti pubblicitari) anche in zone dove nè la tv terrestre nè il satellite riescono a raggiungere l’utente.
  4. c’è il problema della rilevazione audience (nel momento in cui moltissimi utenti registrano via Rete deve esserci la possibilità di sapere quanti hanno visto cosa e da che paese del mondo (indispensabile ai networks per stilare i prezzi degli spots)
  5. ovviamente queste registrazioni (per motivi Legali) dovrebbero essere sempre e solo personali (di fatto il PVR online è un videoregistratore evoluto)
  6. le persone non vedenti possono con questo servizio registrare ed usufruire di contenuti che altrimenti perderebbero.
  7. purtroppo l’Italia è sempre stato un paese recalcitrante riguardo le novità, forse ci manca una mentalità più aperta o forse avendo paura di sbagliare spesso finiamo per non giocare proprio la partita.

ascoltate musica mentre navigate? allora foxytunes fa per voi

foxytunes.com permette di ottenere moltissime informazioni riguardo la canzone che state ascoltando fra cui testi, foto/video disponibili online, copertine e quant’altro.

l’utilizzo è semplice: si installa il plugin per il proprio browser (Firefox o Internet Explorer) si configura il player[*] che solitamente utilizziamo e…. partiamo.

successivamente cliccando sul nome del cantante/gruppo e titolo della canzone, che scorrerà in basso sulla barra inferiore del browser, sarà possibile aprire un nuovo tab sul sito foxytunes per ottenere una completa panoramica dell’artista e della traccia musicale. inoltre il sito è, una volta iscritti, personalizzabile, aggiungendo/togliendo widgets a proprio piacimento.

simpatico anche Signatunes che permette di aggiungere ai propri posts sul blog o alle email in uscita (supportate fra gli altri: gmail, hotmail, thunderbird) la canzone in quel momento ascoltata.

[*] i players per MS Windows, Linux, MacOS X supportati sono davvero moltissimi, qui la lista

user/password, il male del III° Millennio (a quando le password biometriche per tutti?)

ovunque.

ormai sono dappertutto, nei cellulari/palmari, sui PCs, sui siti che visitiamo, sulle applicazioni web che utilizziamo.

user/password è l’autenticazione per eccellenza, il metodo conosciuto da tutti, ma non sicuramente l’unico.

la biometria, dicono, che la farà da padrone fra qualche anno, che spodesterà il vecchio, inefficiente, metodo. si, la biometria, ovvero l’impronta digitale, la lettura dell’iride, il riconoscimento facciale; metodi futuristici che sono già oggi utilizzati in ambienti mission critical.

quindi finalmente potremo dimenticarci tutte quelle odiose ‘parole d’ordine‘ per accedere ai vari servizi.

certo anche questi nuovi metodi non sono ad oggi del tutto infallibili, hanno qualche piccolo problema di gioventù, ma è sicuramente un’ ottima alternativa.

ma vediamo gli errori comuni che gli utenti fanno nella gestione dei loro accounts:

  1. usano sempre la stessa password
  2. utilizzano una password banale, facile da indovinare anche senza utilizzo del brute force
  3. fanno uso di una password complessa, ma proprio per ovviare a questo problema se la scrivono, con ovvie conseguenze sulla riservatezza della stessa.

è altresì evidente che cercando di non incorrere nei tre errori sopra menzionati si finisca con l’avere 86737536774 passwords da ricordare. preoccupati? beh, una parziale soluzione può essere quella di usare un password manager locale o, addirittura online.

il password manager permette di accedere a tutti i propri accounts solamente ricordando una password (meglio se una frase).

di seguito propongo i software da scaricare ed usare in locale che consiglio:

[MS Windows] KeePass open source, sicuro, ben fatto

[Linux/*NIX - MAC OS X] KeePassx stesso software che è stato portato su queste piattaforme

se volete invece che le passwords siano residenti su servers remoti posso consigliarvi questi servizi (che garantiscono affidabilità, serietà e sicurezza):

Passpack [algoritmo di crittazione: AES-256, trasferimenti in https, anti-phishing ...e altro]

Clipperz [chiave a 128 bit, trasferimenti in https, il funzionamento non permette neanche agli amministratori di conoscere nulla degli utenti (nemmeno lo username) ...e altro]

spero comunque che l’era delle passwords abbia le ore contate e che la biometria sia disponibile per tutti gli utenti/dispositivi/sistemi operativi.

deezer, musica (mp3) on demand in streaming gratuitamente e legalmente

deezer (ex blogmusik) permette di fare qualcosa che gli utenti sognavano ma non osavano chiedere.

fare una ricerca del proprio gruppo/cantante preferito, scegliere la/le canzoni da ascoltare e deliziare le proprie orecchie.

inutile aggiungere che una volta iscritti è possibile creare illimitate playlists e uploadare eventuali mp3 non presenti (teoricamente possedendo in casa il CD originale).

illegale? no, assolutamente. deezer grazie ad un accordo con la SAEM (la nostra SIAE) remunera gli artisti grazie ai proventi degli advertising (la volgare pubblicità) chiudendo il cerchio economico e non scontentando nessuno.

da buon pignolo mi limito a trovare un solo difetto (sicuramente eliminabile in futuro): mi pare che il bitrate sia un po’ bassino e questo, ovviamente, va a scapito della qualità.

considerazioni: certo che se l’annoso vecchio discorso dei diritti si risolvesse ricorrendo all’uso di pubblicità si riuscirebbe, finalmente, a risolvere definitivamente il problema del diritto d’autore. una risposta, semplice, quasi banale ad una questione che da anni sta impegnando in lotte senza fine majors e utenti e che vedrebbe vincitori entrambi.

anni fa si parlava di una ‘tassa’ da applicare ai navigatori per poter far loro scaricare legalmente tutta la musica che desideravano, idea che (con una cifra equa) penso potesse essere contestata solo da coloro che non ascoltano musica con e dal computer. stiamo a vedere eventuali sviluppi, intanto godiamoci la pubblicità, ops, la musica di deezer.

via: trackback

con anywhere.fm i tuoi mp3 sono online e sempre disponibili

anywhere.fm fa proprio questo: permette agli utenti di uploadare la propria collezione di files mp3 e poi di ascoltarseli ovunque con il semplice ausilio di un browser (che deve supportare flash).

anywhere.fm

3 modalità di ascolto:

  • mp3 propri (precedentemente uploadati)
  • ‘radio’ (musica degli appartenenti alla comunità)
  • ‘free music’ canzoni libere da copyright

inoltre c’è anche la possibilità di importare playlists da iTunes.

il servizio è in beta (vedendolo come funziona direi ‘tra alpha e beta’) quindi ci sono molte cose da sistemare e la compatibilità con i browsers è da migliorare (con opera non riesco ad uploadare ad esempio) in ogni caso ecco a voi una nuova, fiammante, applicazione Web 2.0.

[via: geekissimo.com]