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macchine virtuali: KVM su Ubuntu 8.10 Intrepid

KVM (Kernel-based Virtual Machine) da tempo integrato nel kernel Linux permette di creare macchine virtuali Linux / *nIx / Windows sfruttando appieno la versatilità e la potenza del kernel 2.6. qui la lista degli O.S. guest supportati da KVM.

unico requisito: la CPU deve avere il supporto INTEL-VT o AMD-V (a seconda abbiate Intel o AMD) per verificare basta un

egrep '(vmx|svm)' --color=always /proc/cpuinfo

se ne siete provvisti e avete Ubuntu 8.10 Intrepid potete seguire questa semplice guida e costruirvi una o più macchine virtuali che, se volete, possono partire al boot e quindi rimanere ‘nascoste’ finchè non deciderete di aprire una sessione SSH o di fiondarvi dentro utilizzando  ‘Virtual Machine Manager’ che gestisce graficamente le VMs installate e permette via VNC di avere una console su di esse.
Gli O.S. supportati da virt-install (gestibili poi con interfaccia grafica o con virsh -c qemu:///system):

  • Red Hat Enterprise Linux 2.1, 3, 4, 5
  • CentOS 5,
  • Fedora 5,6,7
  • Suse Linux Enterprise Server 10.x
  • Debian 4.0 (Etch) -  Debian Lenny
  • Ubuntu dapper, feisty, gutsy, hardy, intrepid
  • MS Windows XP – 2000 – 2k3 – Vista
  • Solaris 9,10
  • FreeBSD 6
  • OpenBSD 4
  • MS DOS
  • Novell Netware 4, 5, 6

esempi per installare O.S.:

  • WINDOWS XP: sudo virt-install –hvm –connect qemu:///system -n xpsp2 -r 512 -f windows.img -s 18 -c xp.iso –vnc –os-type windows –os-variant winxp
  • Debian Etch: sudo virt-install -n debianEtch –hvm -r 128 –vnc -f debian.img -s 5 -c debian-40r5-amd64-CD-1.iso
  • Ubuntu 8.10: sudo ubuntu-vm-builder kvm intrepid –arch ‘amd64′  –domain domain.org –mem ‘256′  –rootsize ‘4096′  –swapsize ‘1024′  –kernel-flavour ‘generic’  –hostname ‘kvm-ubuntu’  –ip 192.168.32.7 –mask 255.255.255.0 –net 192.168.32.0  –bcast 192.168.32.255  –gw 192.168.32.1 –dns 192.168.32.126  –addpkg vim ssh  –mirror ‘http://archive.ubuntu.com/ubuntu’  –components ‘main’  –name ‘useru’  –user ‘useru’  –pass ‘kvm’ –libvirt qemu:///system

buona virtualizzazione / tests.

convertire online e velocemente .pdf in .doc (Word)

segnalo un sito che, penso, sia molto utile per chi lavora con documenti ed affini:

convertpdftoword.net permette, infatti, di convertire istantaneamente tutti i vostri documenti .pdf in formato .doc leggibili con la suite MS Office (Word) o OpenOffice.

provatelo: è free ed è privo di alcuna registrazione e/o invio del risultato via mail (il .doc, infatti,  si scarica immediatamente sulla macchina del richiedente.

Fprintd: il demone Linux per la lettura delle impronte digitali (la biometria avanza)

segnalo il giovane progetto Fprintd.

questo demone D-Bus si occuperà, in futuro, dei devices biometrici che riconoscono le impronte digitali.

grazie alla libreria libfprint, che si interfaccerà a basso livello con il il reader ottico, potremo, grazie a pam_fprint (PAM=Pluggable Authentication Module), fare il login sulla nostra macchina Linux utilizzando, all’avvio del desktop environment, la nostra impronta digitale.

aiutiamo la natura, riducendo i gas serra usando un motore di ricerca

ecocho: ogni 1000 ricerche 2 alberi piantati [*].

questo è quello che promettono i gestori di ecocho.it, un motore di ricerca che, utilizzandolo, permette di ridurre i gas serra del nostro pianeta.

appoggiandosi ad uno dei due giganti in fatto di ricerche (Yahoo) questo servizio, assolutamente gratuito, ci permette di fare qualcosa di concreto per il nostro ammalato pianeta terra.

KPMG trimestralmente fornirà dei dati per conoscere quanti crediti ha accumulato Ecocho per l’eliminazione di CO2.

[*] significa l’eliminazione di 1 tonnellata di CO2 dall’atmosfera

insegnategli ad usare la stampante, vi prego

Cat vs Printer